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Tecnica

Classe A4 e casa passiva: che cosa significano davvero

Tempo di lettura 7 minuti
Zona pranzo Habita con vetrate a tutta altezza e involucro efficiente

Nelle schede degli immobili compaiono spesso insieme, come se fossero sinonimi, e non lo sono. La classe energetica misura una prestazione rispetto a un edificio di confronto, mentre la casa passiva è uno standard con soglie assolute e una verifica in cantiere. Sapere che cosa dicono l'una e l'altra evita di pagare per una sigla.

Che cosa misura la classe energetica

La scala dell'Attestato di Prestazione Energetica va da G, la peggiore, fino ad A4, la migliore. Chi ha comprato casa prima del 2015 ricorderà le vecchie sigle A+ e A++: sono state sostituite dal decreto del giugno di quell'anno, che ha introdotto dieci classi e ha messo in cima ad A1, A2 e A3 proprio la A4. L'indicatore usato è l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, e la classe A4 corrisponde a un valore inferiore o uguale al 40% di quello dell'edificio di riferimento, cioè un edificio con la stessa forma, la stessa esposizione e la stessa localizzazione, ma con parametri energetici di legge.

Il punto da capire è proprio questo: la classe è un confronto, non una misura assoluta. Due case in classe A4 costruite in città diverse possono consumare quantità diverse, perché il riferimento cambia con il clima. La classe resta comunque il modo più rapido per confrontare due offerte nella stessa zona.

Che cosa chiede in più lo standard della casa passiva

Lo standard Passivhaus non ragiona per confronto, bensì per soglie fisse. Le principali sono un fabbisogno per il riscaldamento non superiore a 15 kWh per metro quadro all'anno, la tenuta all'aria verificata con il blower door test entro 0,6 ricambi d'aria all'ora a 50 Pascal, e una ventilazione meccanica con recupero di calore ad alta efficienza.

La differenza pratica sta nella verifica: la tenuta all'aria non si dichiara, si misura a edificio finito. Per questo una casa passiva certificata è quasi sempre anche in classe A4, mentre non tutte le case in classe A4 reggerebbero quel test.

Che cosa si sente abitandoci

Le domande giuste da fare

Se state valutando una casa nuova, la classe dichiarata è il punto di partenza, non l'arrivo. Chiedete il valore dell'indice di prestazione energetica in cifre e non soltanto la lettera, se è previsto il blower door test, quale sistema di ventilazione è installato e con quale efficienza di recupero, e come sono risolti i ponti termici nei punti critici, cioè balconi, serramenti e attacchi a terra. Sono le stesse domande che trovate nella guida al capitolato.

Come la vediamo noi

L'efficienza è una condizione, non un fine. Una casa può essere impeccabile nei numeri e sgradevole da abitare, se la luce entra male, se gli ambienti sono sordi e se nessuno ha pensato a che cosa si vede dalle finestre. Per questo in Habita i requisiti energetici camminano insieme alle scelte che riguardano la percezione dello spazio: sono due metà dello stesso progetto, e nessuna delle due basta da sola.

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