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Progetto

Il silenzio come materiale: l'acustica di una casa

Tempo di lettura 6 minuti
Camera da letto Habita silenziosa, affacciata sul verde

Della casa nuova si guardano i consumi, le finiture e la domotica. Poi ci si trasferisce e si scopre che si sente l'ascensore, lo scarico del piano di sopra, il vicino che sposta una sedia. Il comfort acustico è la prestazione meno raccontata e quella che più incide sulla qualità del riposo.

Quattro rumori diversi, quattro soluzioni diverse

Il punto in cui quasi sempre si sbaglia

La prestazione acustica non dipende dal materiale più costoso, bensì dalla continuità. Un muro eccellente perde tutto il suo valore se attraversato da una scatola elettrica passante, se il massetto tocca la parete in un punto o se il cartongesso viene fissato rigidamente alla struttura. È lo stesso principio dei ponti termici, applicato al suono: conta il punto debole, non la media.

Che cosa chiedere

Esiste una classificazione acustica degli edifici, ed esistono requisiti di legge minimi. Chiedete se è prevista una classificazione acustica, se saranno fatte misure a fine lavori e come sono risolti i tre punti critici: attacco fra pareti divisorie e solaio, passaggio degli impianti e pavimento galleggiante. Le risposte generiche su questo tema sono un segnale affidabile.

Il silenzio come parte del benessere

Il rumore continuo tiene alta l'attivazione fisiologica anche quando smettiamo di farci caso, e incide sulla qualità del sonno. Per questo lo consideriamo parte dello stesso discorso della neuroarchitettura: un ambiente silenzioso chiede meno risorse al sistema nervoso, esattamente come un ambiente leggibile o con la giusta quantità di luce.

Come lo trattiamo

In Habita l'acustica entra nel progetto insieme alla struttura, quindi prima che le scelte diventino irreversibili: percorsi degli impianti lontani dalle camere, stratigrafie verificate, attenzione ai dettagli di posa in cantiere. È una prestazione che non si vede in nessuna fotografia, e che si nota tutte le notti.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti acustici di legge?

Il riferimento è il decreto del Presidente del Consiglio del 5 dicembre 1997, che fissa i requisiti acustici passivi degli edifici, affiancato dalla norma volontaria sulla classificazione acustica. Sono requisiti minimi, e le case migliori li superano.

Il rumore di calpestio si può risolvere dopo?

Quasi mai senza rifare il pavimento, perché dipende dal massetto galleggiante e dallo strato resiliente che separa il pacchetto dalla struttura. È il caso più tipico di problema che va risolto in progetto.

I doppi vetri bastano contro il traffico?

Il vetro conta, ma il risultato dipende dal serramento nel suo insieme e soprattutto dalla posa: una finestra ottima installata male lascia passare il rumore dai giunti, esattamente come lascia passare aria.

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